Tutti i Silenzi del mio Compleanno

Tutti i Silenzi dell’Alfabeto

 

Accennavo giorni fa a quanto fossi prossimo a tagliare l’anziano traguardo dei miei ventott’anni. Beh, Happy Birthday to me… Quanto cazzo odio le festività.

Mi sento chiedere il perché della mia faccia sfavata nella ricorrenza della mia nascita, perché i miei occhi non brillino davanti all’idea del tempo che passa, delle rughe che aumentano e della blefaroplastica, che diventa una realtà sempre più palpabile e necessaria. Beh, è molto semplice: perché non c’è proprio un cazzo da ridere!

E se questo è il mio umore di oggi, provate a immaginare quale sarà la mia gioia tra una settimana, illuminato dall’intermittenza urticante delle luci natalizie.

Oh Oh Oh… Buon Natale, maledettissime facce di cazzo! 

L’allegria sotto feste è un lusso per pochi. Giusto quei poveri imbecilli che hanno ancora il coraggio e l’incoscienza di affacciarsi alla vita con felicità se la possono permettere. Come se ci fosse bisogno di dirlo, io non sono uno di loro. Io lo detesto il clima di festeggiamento. Compleanno, Natale, Capodanno, Befana… una valanga di occasioni merdose e troppo pesanti per la mia fragile schiena emotiva.

Perchè l’aspettativa della gioia diventa uno spauracchio angosciante in questi giorni. Ci vuole il fisico per sostenere una roba del genere. E’ un po’ come sedersi sul cesso in pieno blocco intestinale. Puoi starci fino a farti intorpidire le gambe, ma puoi andare sicuro che non cagherai. La stipsi vince sull’ottimismo delle aspettative; e tu uscirai dal gabinetto ancora più costipato di prima, più frustrato.

L’allegria delle feste è così. Puoi sederti sulla tazza delle ricorrenze quanto vuoi, spingere come una giumenta al momento dello sgravo, ma uscirai dalla latrina di quella giornata soltanto più gonfio delle tue amarezze. Non puoi la cagare, la felicità che non hai.

In questo mood emotivo, le feste diventano soltanto l’occasione nefasta per riportare alla mente tutte le cose che vorresti, ma che per qualche motivo non hai, le cose che hai perso, tutte le ragioni per cui, in queste straordinarie giornate di merda, proprio non ci riesci ad essere felice.

-Cosa vuoi per il compleanno?

-Regalatemi un cazzo di uomo decente e inchiodatelo al mio pavimento così che non si tolga dai coglioni appena mi distraggo! Eh? Me lo fate questo regalo?

E’ un’ammissione squallida da fare per un cinico, ma alla fine è sempre l’amore il problema. E’ quella la cosa che manca nei giorni di festa: una persona accanto che gli dia un senso particolare. La famiglia e gli amici sono una cosa altra, assolutamente non da meno, ma diversa. L’amore con la A maiuscola, purtroppo, resta sempre il nodo più stretto da sciogliere. E’ lui che non ti permette di sentirti felice.

E se non bastasse la tua consapevolezza e la pressione del senso di assenza, puoi stare sicuro che ci penserà il tuo passato sentimentale a rincarare la dose. Sì, perché sul giorno del tuo compleanno, sul Natale, su tutte le feste, incombe sempre l’ombra del più grande tra gli “spaventa-gioie“: i messaggi di auguri di tutti i tuoi Ex. Quelli che ricevi e soprattutto quelli che non riceverai mai.

Stamattina mi sono svegliato con due messaggi di auguri che non avrei voluto leggere. Ho aperto gli occhi e mi sono subito girati i coglioni. Avete presente quel giochino da spiaggia che andava di moda negli anni ’90? Le due palle appese a un filo che dovevi far battere insieme sempre più forte e veloce? Ecco, il mio risveglio è stato più o meno così.

Mi chiedo se esista un messaggio di auguri da parte di un ex che possa essere realmente apprezzato. Non credo sia una cosa umanamente fattibile. Alla fine, in questi casi le possibilità sono Tre, e nessuna di queste è fondamentalmente gradita davvero; almeno, non fin tanto che sei ancora tristemente single.

I primi ad arrivare sono sempre i messaggi di quelli di cui non c’è vastità che basti a rappresentare il cazzo che ormai te ne frega di loro. I messaggi dei lutti elaborati, dei morti superati e di cui hai già buttato le ceneri in mare. I messaggi per i quali gli auguri sono solo un pretesto, ma che in verità dicono soltanto “Guarda, mi ricordo quando sei nato e vorrei tornare da te!“, ma tu ormai sei guarito e non ti frega una mazza di questo ritorno. Non sono loro quelli da cui vorresti ricevere questo tipo di sotto-testi. Così, dopo un rapido titillamento all’autostima, queste missive dell’inutilità si tramutano velocemente in qualcosa di fastidioso, in un tarlo irritante, convergono tutte in un pensiero solo: perché me lo mandi proprio tu, questo cazzo di messaggino, quando io lo voglio da un altro? Ma tanto puoi stare sicuro: dall’altro non lo riceverai mai. Puoi accontentarti di ciò che ti hanno mandato, è già grasso che cola.

In questi casi si ringrazia sempre con una certa dose di freddezza disinteressata, per la serie “Ok grazie, risentiamoci pure a pasquetta” e finisce lì, con quel commisto di scazzo e amarezza, finché non ricevi il secondo tipo di messaggio.

Questo è peggio di quello di prima, te lo manda l’ex che non hai digerito, quello che ti ha lasciato, quello che ti piaceva, quello che attualmente è felicemente fidanzato. Il suo è un gesto superiore, è disinteressato. Lui è felice, figuriamoci se vuole tornare da te. Ti scrive soltanto perché la sua vita sentimentale appagante lo rende così pacificato che non ha problemi a farlo. Sicuramente ha letto del tuo compleanno su Facebook. Non se la ricorda davvero la tua data di nascita, però, nel complesso della sua giornata ha trovato il tempo di scriverti un augurio veloce, tanto per ricordarti che esiste anche senza di te, e che la sua vita è migliore della tua. Lui ti è superiore, vola alto, oltre i tuoi rancori inespressi, oltre il tuo bruxismo notturno, oltre la tua voglia ancora tanto viva di staccagli, una ad una, le dita delle mani e riempirglici il culo, come a un tacchino ripieno, mentre gridi impazzito “Auguri a quella gran fattrice di tua madre, maledettissima testa di cazzo“. Sì, lui si libra sopra tutti i tuoi reflussi di bile, e lo fa con la stessa grazia gaudente di una libellula, perché d’altronde, a differenza tua, lui ha dalla sua tutta la leggerezza d’animo di una vita romantica e sessualmente attiva, ed è giusto che tu lo tenga a mente, mentre affossi nella tua negatività.

A questi messaggi si risponde sempre a forza, ostentando un distacco rabberciato, talmente poco credibile da risultare imbarazzante, tutto infarcito di emoji. Vuoi apparire sorridente, vuoi sembrare contento di quell’augurio che in realtà si è appena pulito il culo con un pezzo del tuo cuore, e allora lo sottolinei con le faccine. Grasse risate ti stai facendo a rispondere, hai dentro così tanta gioia che vorresti scoppiare.

Ma solo se tu mi prometti di farlo con me. Infame bastardo! XD 😀 🙂 :* :* :*

Esiste poi un ultimo tipo di messaggio di Auguri, il più bello di tutti. Quello che riceverai soltanto nel buio del tuo immaginario, perché quell’ex non solo non si ricorda quando tu sia nato, ma probabilmente non ricorda nemmeno che tu sia esistito. E’ passato sopra alla notifica Facebook della tua ricorrenza allo stesso modo di come è passato sulla tua vita: col più profondo dei menefreghismi. E quello sarà il messaggio di Auguri che aspetterai fino alla mezzanotte, probabilmente anche per metà del giorno successivo, sperando con demenza in una dimenticanza, anche se non c’è stata alcuna svista; perché quello è proprio il messaggio che non riceverai mai. Sul tuo telefono non apparirà quella notifica. Puoi stare sereno, non troverai altro che un messaggio mancante, pronto a sbraitarti nel muso “Sti cazzi che sei nato! Sti cazzi che oggi è natale! Esattamente, tu chi cazzo sei?”.

Tutto ciò che potrai fare con questo tipo di augurio mancato, sarà visualizzarlo nella tua mente e corroborarti di quell’allucinazione bastarda per tutto il tempo che ci riesci. Poi potrai tornare ad affogare senza vergogna nella depressione del tuo squallore sentimentale quotidiano.

“Ciao, oggi è il tuo compleanno. Tanti Auguri! Sai, non ti ho mai dimenticato. Tu sei l’unico che voglio ed ho bisogno di rivederti. Ti prego torna con me!” 

SELLALLERO!

Sì, sono questi i messaggi migliori, gli unici che davvero vorresti ricevere, ma che non hai alcuna chance di vedere arrivare. Sono quelli che glassano di merda la festa con un silenziosissimo Auguri un cazzo. Sono i messaggi di F. I messaggi di F2 (per gli amici T). I Messaggi di S

-Cosa vuoi per il tuo compleanno?

-Voglio la testa di tutti i miei ex!   

 

 

Dedicato anche alla mia amica L, nata come me in questo giorno nefasto!

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